ROS, ROI e ROE: formule e come si leggono insieme
Da quali voci degli artt. 2424 e 2425 c.c. si ricavano ROS, ROI e ROE, come si scompone il ROE e con quali fasce li giudica il motore di FinBeacon.
Alessandro Di Lonardo9 min di lettura
Il ROS misura quanto reddito operativo resta su ogni euro di produzione, il ROI quanto rende il capitale investito nella gestione, il ROE quanto rende il capitale dei soci. Si leggono insieme perché sono legati da un'identità: il ROE è il ROI moltiplicato per la leva (capitale investito su patrimonio netto) e per il peso di tutto ciò che sta sotto il reddito operativo.
Le voci di bilancio citate sono quelle degli schemi degli artt. 2424 (si apre in una nuova scheda) e 2425 c.c. (si apre in una nuova scheda) nel testo in vigore per i bilanci degli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2016, dopo il D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139, consultato su Normattiva il 5 ottobre 2026.
Come si calcolano ROS, ROI e ROE?
Nessuna norma definisce questi tre indici: sono rapporti costruiti dall'analista con le voci degli schemi di bilancio. Le formule qui sotto sono quelle che usa il motore di FinBeacon, con il conto fatto sul cliente di esempio.
ROS = RO / Valore della produzione
210.000 € / 4.200.000 €= 5,0%
ROI = RO / Capitale investito
210.000 € / 3.600.000 €= 5,8%
ROE = Utile netto / Patrimonio netto
60.000 € / 900.000 €= 6,7%
Il motore riceve reddito operativo, valore della produzione, capitale investito, utile e patrimonio netto come dati inseriti dallo studio: non li ricava da solo dal bilancio. Le scelte di costruzione, quindi, restano del professionista, ed è da quelle che dipende se il dato è confrontabile da un anno all'altro e da un cliente all'altro.
Da quali voci di bilancio si ricavano?
Il numeratore di ROS e ROI è il reddito operativo, che nello schema dell'art. 2425 c.c. è la riga «Differenza tra valore e costi della produzione (A − B)». Il ROE parte invece dall'utile, voce 21 del conto economico, e lo divide per il patrimonio netto, voce A del passivo dell'art. 2424 c.c.
| Grandezza | Dove si trova | Indice |
|---|---|---|
| Reddito operativo | Art. 2425 c.c., riga «Differenza tra valore e costi della produzione (A − B)» | ROS, ROI |
| Valore della produzione | Art. 2425 c.c., totale della voce A (voci da 1 a 5) | ROS |
| Ricavi (fatturato) | Art. 2425 c.c., voce A.1 ricavi delle vendite e delle prestazioni | Turnover |
| Capitale investito | Nessuna voce: si costruisce dall'attivo dell'art. 2424 c.c. | ROI |
| Utile (perdita) | Art. 2425 c.c., voce 21 utile (perdite) dell'esercizio | ROE |
| Patrimonio netto | Art. 2424 c.c., passivo, voce A (sottovoci da I a X) | ROE |
Le scelte da dichiarare
Tre punti cambiano il risultato e conviene scriverli accanto al numero quando lo si presenta a un cliente o a una banca.
- I componenti eccezionali. Lo schema dell'art. 2425 in vigore non ha un'area per i componenti straordinari: il risultato prima delle imposte è (A − B ± C ± D). Un ricavo o un costo eccezionale può quindi trovarsi nelle voci A e B, cioè dentro il reddito operativo. L'art. 2427 c.c. (si apre in una nuova scheda), al n. 13, chiede in nota integrativa l'importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali: è da lì che si parte per normalizzare ROS e ROI.
- Il capitale investito. Lo stato patrimoniale non ha una voce con questo nome. Si può usare il totale dell'attivo oppure un capitale investito operativo; conta che sia coerente con il numeratore. Se il capitale comprende immobilizzazioni finanziarie e liquidità, i cui proventi stanno nella voce C, il reddito operativo non li remunera e il ROI ne esce più basso.
- Il patrimonio netto di riferimento. La voce A del passivo comprende già, alla sottovoce IX, l'utile (perdita) dell'esercizio: lo stesso utile sta al numeratore e al denominatore del ROE. Usare il patrimonio di fine anno, quello di inizio anno o la media è una scelta di analisi, da tenere ferma nel tempo.
Bilancio abbreviato e micro-imprese
Nel bilancio in forma abbreviata il conto economico conserva la riga A − B: l'art. 2435-bis c.c. (si apre in una nuova scheda) consente di raggruppare alcune voci (fra cui A.2 con A.3 e le sottovoci a, b e c di B.10), non di togliere il risultato operativo, e la nota integrativa abbreviata deve comunque dare le informazioni del n. 13 dell'art. 2427. Le micro-imprese dell'art. 2435-ter c.c. (si apre in una nuova scheda) sono invece esonerate dalla nota integrativa se riportano in calce allo stato patrimoniale le informazioni dei numeri 9 e 16 dell'art. 2427: in quel caso il dettaglio dei componenti eccezionali va chiesto al cliente.
Come si scompone il ROE?
Il ROE è il prodotto di tre rapporti, ed è un'identità algebrica: semplificando, resta utile su patrimonio netto. Vale quando reddito operativo e capitale investito sono diversi da zero.
ROE = ROI × (Capitale investito / Patrimonio netto) × (Utile / Reddito operativo)
| Fattore | Cosa misura |
|---|---|
| ROI | Il rendimento della gestione operativa sul capitale impiegato |
| Capitale investito / Patrimonio netto | La leva: quanto capitale l'impresa impiega per ogni euro dei soci |
| Utile / Reddito operativo | Quanto del reddito operativo arriva all'utile, dopo gestione finanziaria, rettifiche e imposte |
Da qui si legge il confronto fra ROE e ROI. Il ROE supera il ROI quando il prodotto degli ultimi due fattori è maggiore di uno: la leva amplifica il rendimento più di quanto oneri finanziari e imposte lo riducano. Se il ROE è sotto il ROI, il debito o le imposte assorbono più di quanto la leva aggiunge. Il terzo fattore spiega anche un ROE alto con ROI basso: proventi da partecipazioni o rivalutazioni (voci C.15 e D.18) entrano nell'utile ma non nel reddito operativo.
ROS e turnover: le due leve del ROI
Il ROI si scompone a sua volta in margine e rotazione: ROI = ROS × (Valore della produzione / Capitale investito). Un ROI basso nasce da margini sottili, da un capitale che gira poco o da entrambi, e le due cause chiedono interventi diversi.
FinBeacon misura la rotazione con il turnover, che usa i ricavi al posto del valore della produzione:
Turnover = Fatturato / Capitale investito
4.100.000 € / 3.600.000 €= 1,14
Per questo, nel motore, ROS per turnover coincide con il ROI solo quando i ricavi sono uguali al valore della produzione. La differenza è fatta dalle voci da A.2 a A.5: variazioni delle rimanenze di prodotti, dei lavori in corso su ordinazione, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni, altri ricavi e proventi. In un'impresa con molto magazzino di prodotti o commesse pluriennali lo scarto non è trascurabile, e conviene guardarlo prima di attribuire un calo del ROI al margine o alla rotazione.
Quali valori sono buoni? Le fasce di FinBeacon
Nessuna norma fissa soglie per ROS, ROI o ROE. L'art. 3, comma 3, lettera a), del Codice della crisi (si apre in una nuova scheda) (testo in vigore dal 28 settembre 2024) chiede che gli assetti consentano di rilevare squilibri patrimoniali o economico-finanziari «rapportati alle specifiche caratteristiche dell'impresa e dell'attività imprenditoriale svolta»: un criterio di lettura, non un valore.
FinBeacon giudica i tre indici con le fasce del suo motore:
| Indice | Fasce del motore di FinBeacon |
|---|---|
| ROS | sotto 2%: Critico · da 2% a meno di 5%: Sufficiente · da 5% a meno di 10%: Buono · 10% o più: Ottimo |
| ROI | negativo: Perdita · da 0 a meno di 4%: Critico · da 4% a meno di 8%: Buono · 8% o più: Ottimo |
| ROE | negativo: Critico · da 0 a meno di 5%: Basso · da 5% a meno di 15%: Buono · 15% o più: Ottimo |
Il motore legge lo stesso ROI anche contro una seconda soglia, del 5%, come segnale di capacità di autofinanziare la crescita. Sono fasce prudenziali del prodotto, non soglie di legge né parametri bancari: un'impresa ad alta intensità di capitale ha ROI strutturalmente più bassi di un'impresa di servizi, ed è la lettura «rapportata alle caratteristiche dell'impresa» che chiede l'art. 3.
Nell'analisi estesa che accompagna il report, il motore segnala una leva finanziaria positiva quando il ROE supera il ROI di oltre quattro punti con ROI positivo, e indica che il capitale rende meno del suo costo medio quando il ROI scende sotto il 4%. Come questi giudizi entrano nel punteggio complessivo è descritto nel metodo; il prospetto completo del cliente di esempio si vede nell'anteprima.
Quando i tre indici non si leggono
Alcune combinazioni producono un numero che non ha il significato abituale, e vanno riconosciute prima di commentarlo.
- Patrimonio netto negativo. Il ROE cambia segno: una perdita divisa per un patrimonio negativo dà un valore positivo. In questo caso il ROE non va letto, né da solo né con le fasce di giudizio (comprese quelle di FinBeacon): il dato da guardare è il patrimonio netto.
- Reddito operativo negativo o nullo. ROS e ROI sono negativi o zero e la scomposizione del ROE non si può fare, perché il terzo fattore ha il reddito operativo al denominatore.
- Patrimonio netto molto piccolo. Il ROE diventa grande per effetto del denominatore, anche con utili modesti: è un segnale di sottocapitalizzazione prima che di redditività.
- Componenti eccezionali rilevanti. Un ROS che migliora per un ricavo eccezionale iscritto fra le voci A non descrive la gestione ricorrente: si confronta con la nota integrativa (art. 2427, n. 13).
Cosa verificare, in quest'ordine
- Il segno del patrimonio netto e del reddito operativo: se uno dei due è negativo, ROE o scomposizione non si leggono nel modo consueto.
- I componenti eccezionali dentro A − B, dalla nota integrativa (art. 2427, n. 13), o dal cliente se è una micro-impresa senza nota integrativa.
- La definizione di capitale investito e di patrimonio netto di riferimento, e che sia la stessa degli anni precedenti.
- Lo scarto fra ricavi (A.1) e valore della produzione (totale A), prima di separare l'effetto margine dall'effetto rotazione.
- Il confronto fra ROE e ROI con la scomposizione: se la differenza viene dalla leva, dagli oneri finanziari o da componenti sotto il reddito operativo.
- La sostenibilità del debito che sostiene la leva, con il rapporto PFN/EBITDA.
Fonti
- Codice civile, art. 2425 – Contenuto del conto economico (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- Codice civile, art. 2424 – Contenuto dello stato patrimoniale (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- Codice civile, art. 2427 – Contenuto della nota integrativa (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- Codice civile, art. 2435-bis – Bilancio in forma abbreviata (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- Codice civile, art. 2435-ter – Bilancio delle micro-imprese (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
- Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, art. 3 (Normattiva) (si apre in una nuova scheda)
Alessandro Di Lonardo
Fondatore di FinBeacon
Ha fondato FinBeacon, il software di analisi di bilancio e allerta crisi per gli studi commercialisti.
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